Controlli presso gli Enti caritativi e le relative Strutture

Il Regolamento (CEE) n. 3730/87 del 10 dicembre 1987 e le successive disposizioni e modalità applicative, tra cui in particolare il Regolamento (CEE) n. 3149/92 del 29 ottobre 1992 e successive modificazioni, hanno fissato le norme generali per la fornitura, a taluni organismi riconosciuti, di derrate alimentari provenienti dalle scorte di intervento e destinate ad essere distribuite agli indigenti nella Comunità.

La distribuzione avviene secondo un piano annuale, elaborato dalla Commissione Europea in base alle informazioni fornite annualmente dagli Stati membri, nel caso in cui assumano la decisione di attuare tale azione.

Gli Enti caritativi riconosciuti da AGEA in quanto rappresentativi nel settore delle opere caritative e diffusi su tutto il territorio nazionale, sono i seguenti:

  • le Caritas Diocesane, le U.N.E.B.A., le O.D.A. e gli E.D.A.;
  • la Croce Rossa Italiana (C.R.I.);
  • la Fondazione Banco Alimentare;
  • l’Associazione Banco Alimentare Roma;
  • l'Associazione "Sempre Insieme per la Pace";
  • la Comunità di Sant’ Egidio.

Tali Enti, che agiscono per delega, devono presentare ogni anno una domanda di richiesta di assegnazione dei prodotti nella quale, in aggiunta alle tipologie di prodotti richiesti, devono essere chiaramente indicate le strutture afferenti interessate alla distribuzione.

Ciò, in quanto per un adeguato svolgimento delle attività e per consentire una capillare distribuzione delle derrate alimentari agli indigenti, possono essere utilizzate Strutture caritative locali che, di norma, coincidono con mense parrocchiali, centri di accoglienza e similari istituzioni a carattere socio-assistenziale.

Su incarico di Agea e sulla base della procedura di controllo dalla stessa approvata, Agecontrol svolge, nei confronti dei suddetti Enti e delle relative Strutture caritative, verifiche volte ad accertare la corretta applicazione delle disposizioni comunitarie e nazionali in materia, oltre che delle indicazioni fornite da AGEA con Circolari applicative.

I controlli, svolti "in loco" presso le sedi dei suddetti Enti e Strutture, consistono in:

  • controlli documentali, effettuati sia sulle domande di iscrizione di tutte le Strutture collegate presenti negli elenchi allegati alla domanda dell'Ente caritativo per il programma annuale, sia per verificare la presenza e la corretta compilazione dei registri relativi alla movimentazione dei prodotti;
  • controlli sulle scorte, miranti a verificare la corrispondenza tra le giacenze fisiche dei prodotti alimentari di provenienza Agea presenti alla data dell’ispezione e le giacenze contabili;
  • controlli di idoneità dei magazzini utilizzati per lo stoccaggio dei prodotti, per accertare che risultino adeguati a contenere le quantità di derrate alimentari ritirate, in condizioni compatibili con la natura delle derrate stesse.

Gli esiti di tutti i controlli e riscontri effettuati, riepilogati in appositi rapporti, sono tempestivamente inoltrati ad AGEA per le determinazioni di competenza.