Controlli di primo livello sul settore del Tabacco trasformato
A seguito dell’evoluzione della normativa comunitaria di riferimento, il settore della produzione e trasformazione del tabacco ha subito, negli ultimi anni, significativi cambiamenti caratterizzati da una notevole diminuzione del numero delle imprese di trasformazione operanti e delle aziende agricole produttrici e da un aumento delle quantità di prodotto trasformato da ciascuna industria di trasformazione.
Per ciò che concerne la distribuzione territoriale, gli aerali di produzioni di tabacco sono concentrati principalmente in quattro zone della penisola:
- area “cilento-garganica”, maggiormente nelle province di Benevento, Avellino e Caserta;
- area “umbro-toscana”, nelle province di Perugia, Terni e Arezzo;
- area “padana”, con la maggiore concentrazione nella provincia di Verona;
- area “penisola sorrentina”, nelle provincie di Lecce, Brindisi e Taranto.
In tale contesto, con decorrenza 1° agosto 2007 Agea ha affidato ad Agecontrol l’incarico di effettuare tutti i controlli previsti per la corretta gestione del comparto. Le attività previste sono sintetizzate nello schema che segue:
Il maggior impegno è richiesto durante le consegne giornaliere di tabacco allo stato sciolto, effettuate dagli agricoltori singoli e/o associati alle imprese di prima trasformazione. In questa fase deve essere assicurato il presidio continuo da parte dei tecnici preposti al controllo in quanto tale verifica ha il primario scopo di determinare le quantità di tabacco da ammettere a premio.
I controlli sul tabacco ricevuto dai produttori o da altre imprese italiane ed estere proseguono in tutto periodo in cui il prodotto giace allo stato secco sciolto nei magazzini delle imprese di prima trasformazione e si considerano concluse, al termine della prima trasformazione, al momento della spedizione al di fuori del circuito nazionale oppure verso le manifatture.
La struttura operativa impiegata per le verifiche si compone di personale tecnico ispettivo esterno, posto sotto il coordinamento di un Responsabile di progetto a livello nazionale, appartenente alla struttura dell’Agenzia.
Tale scelta, innovativa per l’Agecontrol, consente di contenere i costi assicurando, nel contempo, elevata produttività e flessibilità di impiego delle risorse ispettive sul territorio.
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